Associato

Circolo di
cultura italica
FEDERICO II
"STUPOR MUNDI"

Federico II
S.Severina - Crotone

_____________________

Mario Farneti
www.farneti.it

Circa un anno fa è rinato il desiderio di riaprire il Circolo Unione a Santa Severina.
Le difficoltà a far rimanere un Circolo che a Santa Severina viveva da più di un secolo e che per tanti aspetti ha segnato momenti rilevanti di socialità e di relazioni culturali fra le persone che lo costituivano non ce le nascondevamo. Erano ben coscienti le ragioni  che la situazione sociale e culturale di Santa Severina era totalmente cambiata rispetto ai decenni precedenti e che il Circolo Unione poteva rinascere sotto altra forma ma sempre nella consapevolezza di lasciare inalterata l’idea di fondo: quella di restare un luogo di incontro di interessi culturali che potessero armonizzare la società di un borgo antico che vive e si nutre del suo passato ma che ha la necessità di fornire il suo contributo di arte e di storia alla crescita civile del nostro territorio.
Il Circolo Unione nasce a Santa Severina sicuramente alla fine dell’Ottocento (sulla data non sappiamo essere precisi) entro un panorama storico e culturale che permette a tanti circoli calabresi e nazionali di assumere la definizione di “Unione” che pensiamo possa derivare dall’entusiasmo per la Unità d’Italia da poco raggiunta. Ma la definizione di Unione potrebbe aver assunto all’epoca significati più localistici, pensando alle tante comunità che cominciano ad affermarsi sul piano istituzionale, civile, identitario.
Tanti Comuni, soprattutto del nostro Sud, che cominciano una propria storia di democrazia politica e che sentono il bisogno di far emergere una classe dirigente colta, fatta di professionisti, in una epoca, peraltro, segnata da forti contrapposizioni ideologiche che si avvertono anche nelle realtà più periferiche del Regno d’Italia. In questo particolare clima storico e politico nasce il Circolo Unione di Santa Severina che comincia subito a nutrirsi e a vantarsi di una effervescenza culturale e di una effervescente mondanità che, parallelamente, accompagna l’affermazione della nostra cittadina.
Così il Circolo Unione è stato un tutt’uno con il modello sociale che Santa Severina esprimeva e che nel tempo cominciava ad evaporarsi perché la istruzione e la cultura allargavano i suoi orizzonti temporali senza annullarne le tracce e le antiche vestigia.
L’istituzione del Ginnasio avvenuta subito dopo la unità d’Italia con l’annesso Convitto che richiama studenti dell’intera Regione, l’Arcidiocesi, i suoi Arcivescovi, il Seminario, la ricerca storica operata dai fratelli PuJia con la Rivista Siberene poi ripubblicata, la visita di Paolo Orsi con i primi studi sui nostri Monumenti e segnatamente sul Battistero, il libro e le ricerche di Silvio Bernardo che restano una pietra miliare, coincidono con l’affermarsi del nostro Circolo che per decenni ha rappresentato un luogo di incontro delle persone di cultura, insieme ad aspetti ricreativi e mondani che erano lo specchio del tempo e che facevano vedere Santa Severina come un luogo diverso anche agli occhi dei tanti che, venuti dal Nord, ci lavoravano e risiedevano.
Così il Circolo Unione è stato un tutt’uno con il modello sociale che Santa Severina esprimeva e che nel tempo cominciava ad evaporarsi perché la istruzione e la cultura allargavano i suoi orizzonti temporali senza annullarne le tracce e le antiche vestigia.
Si avvertì quindi da subito la necessità che c’era bisogno di un’altra prospettiva per il Circolo Unione. La prospettiva, innanzitutto di sapere stare dentro un progetto socio-culturale con le altre realtà associative, cooperative e soprattutto istituzionali della nostra cittadina. Poi quella di contribuire alla crescita civile e culturale del nostro antico borgo, inserendosi e relazionandosi con le Associazioni e le attività svolte in modo più largo nella nostra Provincia. Da qui l’idea di uscire dai nostri ristretti sia pure gloriosi ambiti e cominciare a conoscere fisicamente la nostra Calabria, le sue bellezze paesaggistiche ma anche i suoi sistemi difensivi, i tanti castelli che hanno fatto fronte nel corso dei secoli alle invasioni e alle incursioni provenienti soprattutto dal mare o le tante chiese bizantine che ci segnalano una presenza, quella bizantina, di cui Santa Severina fu punto di riferimento.


Bruno Cortese


 
Seguici

 

Facebook

Quaderni Siberenensi

We use cookies to improve our website and your experience when using it. Cookies used for the essential operation of the site have already been set. To find out more about the cookies we use and how to delete them, see our privacy policy.

I accept cookies from this site.

EU Cookie Directive Module Information